Su questo blog non ho mai fatto trapelare le mie idee politiche e non ho mai fatto post su di esse. Però questa volta ho visto una cosa davvero…davvero…pazzesca.
Come ben avrete notato il nostro amato scemo del paese ( Berlusconi per chi non avesse capito) col passare del tempo oltre a diventare sempre più giovane diventa sempre più vittima della sua immagine. Io provo sempre a scusare le sue decisioni politiche o il suo umorismo confidando che ormai abbia uno squilibrio psicologico e sia convinto di essere Napoleone o il padre di Gesù. Perché se non fosse veramente un pazzo psiconano andrebbe rinchiuso.
Però tanta gente lo ama, lo adora, ma sopra tutto…Lo vota. Che ci sia gente così tanta gente picia è strano, ma è un dato di fatto. Si deve accettare la realtà così com’è. Ma quando ho visto che c’è un gruppo di persone che vuole candidare Berlusconi per il Nobel per la pace del 2010…mi sono alterato. Ho sperato fino all’ultimo che il sito da me visto fosse un fake (falso), ma controllando ho costatato che non è così. Oltre al sito ( che potete visitare cliccando qua) i fan dello psiconano hanno anche fatto un gruppo su facebook e ovviamente aperto una discussione sul forum di panorama. Il sito ha già raccolto parecchie firme tra le quali anche quelle di onorevoli (stipendiati con le nostre tasse, ricordo…)
Il che è ridicolo. non vi sto a spiegare il perché confidando nel fatto che lo possiate dedurre da soli.
Scrivere questo post mi fa’ incazzare perché ho rotto la promessa di non parlare mai di politica. Ma era necessario.
Mi appello a tutti i lettori abituali e non del blog. Mandiamo a casa Berlusconi! Aprite gli occhi!
Zeltran.
Un breve post giusto per ricordarvi che da ieri ( 14/05/’09) è iniziata la fiera del libro che finirà il 19/05/’09. Un evento che si svolge al Lingotto di Torino da ormai tanti anni e che invita sempre ospiti interessanti.
Conoscendo il target di questo blog sono sicuro che sarete felici nel sapere che vi è anche un area dedicata ai fumetti quindi anche voi otaku avete un motivo per andarci....
Vi consiglio la Fiera se vi interessa il programma e se volete sentire qualche conferenza, io personalmente ci vado per cazzeggiare (anche se
con questa pioggia mi passa un po’ la voglia di andarci…).
Una notizia un po’ deludente è che quest’anno non hanno costruito la torre di libri, soggetto della mia più profonda ammirazione e forse unico mio interesse della Fiera XD.
Per maggiore informazione andate sul sito ufficiale cliccando QUI, sul sito troverete i prezzi, il programma e altre news.
Questo è tutto.
Buon week-and e buona Fiera del Libro!
Valzer con Bashir è un bellissimo film d’animazione scritto da Ari Folman nel 2008. Ha vinto numerosi premi come il Golden Globe 2009 per miglior film straniero ed ha avuto una candidatura agli Oscar. Dalla sua visione non aspettatevi nulla di conforme al genere dei film d’animazione, infatti è un documentario sui conflitti del Libano degli anni ottanta e sul massacro di Sabra e Shatila del 1982.
TRAMA
In un bar, il regista Folman ascolta il racconto di un amico, che gli riferisce di un sogno ricorrente: ventisette cani lo inseguono nella notte, onirici testimoni di quei ventisei cani che l'amico stesso uccise durante varie missioni notturne, compiute nei campi profughi
palestinesi durante la guerra del Libano. Folman si rende conto, con stupore, che lui non conserva nessun ricordo di quella guerra, pur avendovi partecipato direttamente come soldato.Inizia allora a incontrare e intervistare amici, commilitoni e un reporter televisivo: il racconto di ognuno di essi diventa un flashback, che presenta un frammento sempre nuovo del conflitto. Questo susseguirsi di testimonianze fa emergere dalla memoria di Folman i suoi ricordi, che diventano sempre più definiti, fino ad arrivare ai giorni cruciali della strage di Sabra e Shatila, a cui assistette passivamente.Le ultime immagini del film non sono più in animazione, ma sono filmati d'archivio, che ritraggono i cadaveri della strage in mezzo alle macerie del campo profughi: queste immagini reali, al termine di un film di animazione, colpiscono lo spettatore con una crudezza particolare e nuova.
SCHEDA TECNICA
Titolo originale: Waltz with Bashir
Lingua originale: ebraico
Anno: 2008
Durata: 90’ minuti
Genere: documentario, animazione, drammatico.
Regia: Ari Folman
Musiche: Max Richter
PRODUZIONE
È una co-produzione internazionale, che coinvolge paesi come Israele, Germania, Francia, per la cui realizzazione ci sono voluti quattro anni. Prodotto dalla casa di produzione Bridgit Folman Film Gang su oltre 2000 tavole disegnate. Il film miscela musica classica e musica rock anni ottanta, grafica realistica e surreale con illustrazioni simili ai fumetti. Quasi tutto il film è stato realizzato con la tecnica d'animazione, fatta eccezione per il breve segmento conclusivo.
GIUDIZIO
Valzer con Bashir è un film formativo. In questo caso ci si accorge che un film d’animazione può essere più vero del vero. La spensieratezza dei soldati israeliani è contrapposta ai temi della guerra e ai loro futuri ricordi.Il tema onirico abbraccia la tecnica d’animazione e si mischia alle testimonianze reali dei veterani di guerra. Fino all’88 minuto ci rifiutiamo di credere che questa guerra sia esistita, infondo è solo una storiella di un cartoon…ma la nostra coscienza viene risvegliata all’ultimo con le immagini di repertorio che mostrano la vera ferocia degli atti umani.
Il film colpisce lo spettatore con i temi macabri e ironici che la guerra crea. La colonna sonora è un rock graffiante e pieno di ritmo. La regia è ciò che più mi ha colpito, immagini poetiche e movimenti della “camera” a regola d’arte.
Film da vedere.
VOTO: 94%
Clicca QUI per vedere il film in streaming.
TRAILER
Per festeggiare i 30 anni della amatissima serie di MS, un gruppo di appassionati ha deciso di celebrare l’evento con un libro elettronico in .pdf(Gratis e open source) scaricabile cliccando Qui.
Prima edizione: 1 aprile 2009
Presentato a:
"Comics on the Bay 2009" con consegna ufficiale nelle mani del maestro Tomino.
"Napoli Comicon 2009"
Nel libro trovate tantissime informazioni sul mondo Gundam e sulla prima serie. Ci sono articoli di approfondimento su vari elementi poco chiari nella storia originale e ci sono anche articoli di carattere generale, interessante tra questi uno che compara Gundam a Star Wars. Il libro poi si conclude con “Il diario di una guerra spaziale” che è un utilissima scaletta con le date degli eventi della “guerra di un anno” e antecedenti.
Ribadisco che scaricarlo non costa nulla e che è molto interessante!
Anche se in ritardo eccomi qua a scrivervi del mio week-and passato tra la calca di otaku e cosplayers riunitisi nel lingotto fiere!
La giornata di sabato sono andato verso alle 14 alla fiera con il compito di fare acquisti tra l’usato e le numerose promozioni. Durante il pomeriggio ho avuto modo di prendere parte a una conferenza sul doppiaggio e a un altra di planet manga, che ha annunciato un po’ di uscite tra cui un romanzo semiufficiale di Death Note e una guida sul Giappone. Poi stremato dalle ore passate a vagare senza una meta e dalle troppe persone ho deciso di tornare a casa.
Domenica è stata una giornata decisamente più vivace. Dopo aver tagliato la cosa da 20 minuti per la biglietteria grazie a un amico, sono riuscito a entrare alle 14, giusto in tempo per vedere la sfilata di cosplay e andare a cercare le ultime offerte!
Posto qui sotto qualche foto che ho fatto.
Mah queste sono le più interessanti che ho trovato…
Spero il servizio sia stato di vostro gradimento.
Saluti.
Zeltran
Benebene! Finalmente da domani anche tutti gli otaku e cosplayers di Torino e dintorni si potranno riunire nel Padiglione 1 del Lingotto Fiere per fare un po’ di acquisti di arretrati introvabili o fanzine!
Ma come sarà Torino Comics & Games di quest’ anno?
(Cliccate qui per andare sul sito ufficiale)Sarà nella media ma abbastanza interessante!!Infatti il programma degli eventi non fornisce sorprese, ma è in linea con lo spirito (e col budget) dell’evento, le mostre non sembrano nulla di eclatante come anche gli ospiti (fatta eccezione per Massimiliano Frezzato) e gli espositori sono numerosi. La parte che più mi interessa riguarda il “Quartiere Giapponese” che è un'area parzialmente autogestita a cura dell'Ataru Moroboshi Fan Club e di ADAM Italia - dedicata agli appassionati di fumetto e animazione giapponese. Con un occhio di riguardo per i vari aspetti della cultura cosiddetta "otaku". Qui potremo trovare un po’ di fanzine da quello che ho capito…
Ovviamente sarò presente alla fiera, secondo la mia agenda, nei giorni di Sabato e forse Domenica! Nel caso ci andiate anche voi, Commentate subito! Appena dopo essere tornato da Torino Comics mi impegno a scrivere un bell’articolo con foto incluse! Quindi a presto!
Saluti
Zeltran
P.S.
Se volete un consiglio per “risparmiare” sull’ingresso alla fiera potete andare a uno dei due negozi Fnac di Torino e diventare soci, infatti pagando solo 6 euro (o 13 nel caso ci si iscriva per 3 anni) vi verrà dato un biglietto di ingresso gratuito. In poche parole pagate 6 euro, avete sconti alla Fnac e non pagate più 8 euro all’ingresso di Torino Comics. Io ho fatto così.
Sicuramente avete già sentito parlare di GTO per via dell’enorme successo che hanno avuto sia il manga che l’anime o per ultimo il film live action. GTO inizialmente fu creato da Tohru Fujisawa come la continuazione dei manga “Bad Company” e “Shonan Juinai Gumi”, il filo conduttore di tutti e tre i manga è Eikichi Onizuka ( teppista di Tokyo con il sogno di diventare il Great Teacher del Giappone).
SCHEDA TECNICA:
Titolo originale : Great Teacher Onizuka グレート・ティーチャー・オニヅ
Autore : Tohru Fujisawa
Volumi : 25 (raccolti in una collana di 13 volumi da Dynit)
Prima edizione : 1996-2002
Genere : Shonen
TRAMA:
Eikichi Onizuka 22 anni, insegnante, celibe, molto piacere!", con questa frase è solito presentarsi il protagonista di questo manga; infatti Onizuka decide di intraprendere questa professione pensando che sarebbe stato "divertente" fare questo mestiere, sperando di avere anche rapporti "amorosi" con le alunne. Eikichi è un ex mototeppista secondo dan di karate, laureato all’università di Eurasia (università di 5^ categoria) a cui viene affidata la cattedra della famosa 4° sezione del 3° anno (delle medie) dell'istituto privato Kissho , piena di ragazzi "difficili" che faranno di tutto per rendergli la vita impossibile, come hanno gia fatto con molti altri insegnanti prima di lui.
Ma Eikichi, diverso dagli altri professori, riuscirà con la sua simpatia, e con maniere a volte poco ortodosse, aiutato dalla preside che crede in lui e ostacolato dal vicepreside che invece lo odia, a conquistare la fiducia e il rispetto degli studenti della classe diventando in breve tempo GTO, letteralmente "Great Teacher Onizuka".
GTO si colloca nella famiglia dei manga "di denuncia", in cui viene criticata, esasperandone alcuni aspetti, la società giapponese, fortemente competitiva e frenetica. Nel manga Fujisawa alterna quindi risate, azione, amore e ampie riflessioni sul vivere moderno.
(Ok…mi avete beccato! Si, la trama è presa da wikipedia…)
GIUDIZIO:
Lo stile del disegno di GTO è uno dei migliori, pulito, curato nei dettagli e con la presenza di sfondi realistici e vari. Le proporzioni dei personaggi sono perfette come anche la disposizione dei retini per le ombreggiature.
Il punto forte del manga però rimane la trama, ben più complicata e introspettiva di quello che può sembrare dal misero riassunto di
Wikipidia che ho copiato. La storia tocca varie tematiche attuali e controverse del Giappone, corruzione, prostituzione, isolamento, vandalismo, violenza, disagio sociale, etc. Però affiancati ai temi di denuncia ve ne sono altri più leggeri che mostrano usi e costumi del Giappone come la passione per il sushi o per le sale giochi.
Un altro elemento che ho molto apprezzato è la caratterizzazione dei personaggi secondari che hanno tutti storie curate che si intrecciano tra loro in modo chiaro e indissolubile.
Mi sento di consigliarvi la lettura del manga piuttosto che la visione dell’anime (poco fedele e di qualità minore imho…)
Manga consigliato!
VOTO: 87
Per leggere GTO in inglese clicca qui
Finalmente sono riuscito a trovare un dominio per il blog! Potrà non sembrarvi una notiziona ma ma come blogger mi dà un senso in più di libertà! Così da oggi in poi per raggiungere il blog (oltre al vecchio indirizzo http://blooglog.blogspot.com/) basta digitare www.blooglog.tk !!
(Ribadisco il fatto che potete continuare a usare il vecchio url…)
Questo e tutto per ora!
Tra un po’ ritornerò anche a postare , sto leggendo vari manga e libri che presto recensirò!
Ho deciso di chiedervi se volete diventare dei miei collaboratori e aiutarmi a pubblicare su Blooglog!
Questa scelta di trovare un "socio" è derivata dal fatto che ho sempre meno tempo per tenere aggiornato il sito e vorrei lavorare confrontandomi con altre persone.
Ecco il link della pagina dove dovrete lasciarmi un commento se interessati.
Rispondete numerosi!
Zeltran
Non chiedo scusa a quei due o tre utenti giornalieri che capitano su Blooglog per via di uno zapping su Google, ma le mie scuse sono rivolte a tutti i miei lettori più o meno abituali di una volta.
Però come sapete dietro ogni sito o blog ci sono persone che scrivono condividendo con voi le loro idee. Io sono una di quelle e poiché sono un umano ho altri impegni lavorativi e sociali che mi tolgono tempo e forze per aggiornare il blog.
Questo non è sicuramente l'ultimo post che scriverò, è solo un avviso di servizio che ha funzione di rendervi noto che ci sono ancora e tra un po’ ricomincerò la mia vita (e che vita…) di Blogger!
A presto.
Zeltran
Satoshi Kon con Paprika ritorna a fare un thriller psicologico come ai tempi di "Perfect Blue", ma questa volta lo fa in grande e riesce a creare un film davvero unico. Paprika è travolgente! Durante la sua visione si provano così tanti diversi tipi di emozioni che si rimane disorientati e incantati dalla sua magia! Il tutto gira intorno al tema onirico, il sogno del sogno, verità nata dalla fantasia, la realtà come sogno della realtà e etc. Il film disorienta ci rende impossibile capire cosa sia reale o un sogno.
SCHEDA TECNICA:
Titolo originale: Paprika sognando un sogno
Regista: Satoshi Kon
Genere: Animazione, Thriller psicologico, fantastico
Musiche: Susumu Hirasawa
Durata: 91' min.
Anno: 2006
Premi: Fantasporto 2007: Premio della critica, Montréal Festival of New Cinema 2007: Premio del pubblico, Newport Beach Film Festival - Best Animation
TRAMA:
In un futuro non troppo lontano, l'invenzione della DC Mini permette agli psichiatri di immergersi nei
sogni, e quindi nel subconscio, dei propri pazienti in modo da conoscere e curare stati alterati e problematiche nascoste dell'io. Atsuko Chiba è una psicoterapeuta che inizia a usare la DC mini per curare i traumi dei suoi pazienti interagendo direttamente col loro mondo onirico tramite il suo alterego Paprika . La terapia è in grado penetrare i sogni e di esplorare l'inconscio mediante il DC-Mini, un dispositivo che apre incredibili prospettive nel trattamento dei disturbi psichici. Prima ancora di essere brevettato, il congegno
rivoluzionario viene trafugato e il Dottor Shima, direttore e mentore di Atsuko, imprigionato nel sogno dissennato e delirante ( a mio parere stupendo) di un folle. Il misterioso nemico è deciso a interferire coi sogni degli uomini, a manipolarli e a governare sul mondo sognato e su quello reale. L'uso scorretto del DC-Mini potrebbe infatti annichilire la personalità e la volontà del sognatore. Konakawa, un detective che odia il cinema ma sogna per generi cinematografici, decide di indagare. Nelle indagini al confine con l'inconscio lo aiuteranno Paprika,o Atsuko, e il dottor Tokita, inventore del prototipo.
GIUDIZIO:
Paprika è veramente bello, la storia è articolata e può sembrare confusionaria ma alla fine non lascia nulla in sospeso e il disegno
dell'anime è migliore di "Tokyon Godfather". Satoshi Kon è riuscito a raccontare e a disegnare un sogno!
L'aspetto migliore è reso dal fatto che il sogno che intrappola gli uomini e li fa andare in coma, non è un incubo come si può immaginare, ma è un enorme parata felice che viaggia per la città, accompagnata da musiche folli e da gente felice. Così per la prima volta si assiste all'uomo spaventato non da un incubo ma dalla felicità!
Da sottolineare anche la qualità della colonna sonora di Susumu Hirasawa, dopo il suo ascolto sono sicuro che la andrete a scaricare!
Anime consigliato!
VOTO in centesimi: 90
Per vedere Paprika in streaming clicca qui*
*gentilmente uppato da anime db
Visto che oggi è natale e in questo periodo mi sono appassionato a Satoshi Kon ho deciso di recensire e darvi il link per la visone di Tokyo Godfathers. Film d'animazione giapponese del 2003 che può essere definito una favola "drammatica" di natale. Il film è un mix di generi infatti inizialmente commuove, poi fa ridere grazie a una comicità nipponica semplice e naturale, e alla fine diventa un thriller con elementi presi da un live action!
Il tutto raccontato in una Tokyo realistica che si mostra fredda e distante, anche durante il natale, verso i meno fortunati o emarginati come i protagonisti.
SCHEDA TECNICA:
Titolo jap: 東京ゴッドファーザーズ - Tokyo Godfathers![]()
Regia: Satoshi Kon
Genere: animazione, dramma
Durata: 91' min.
Anno: 2003
TRAMA:
Protagonisti di questa bellissima storia natalizia sono tre homeless (barboni) della capitale nipponica: Gin, soprannominato lo "scimmione" per i suoi modi rudi e spicci, Hana, un omosessuale con desiderio di maternità, e Miyuki una ragazzina scappata di casa
dopo aver pugnalato il padre. La sera della vigilia di Natale, rovistando tra i rifiuti, i tre trovano una neonata abbandonata: se ne prenderanno cura amorevolmente per tutta la notte, e dal giorno di Natale daranno il via ad una vera e propria odissea per ritrovarne i genitori, vincendo il loro desiderio (egoista e altruista al tempo stesso) di tenerla con loro e crescerla come una figlia. Il susseguirsi degli eventi li trascinerà in un viaggio per Tokyo che permetterà ai tre di trovare la loro strada.
GIUDIZIO:
La bellezza di questo anime sta nel suo realismo, che ci viene spiegato dallo stesso Satoshi Kan con queste pa role "L'intento non era precisamente di creare realismo, ma di sprigionare un'atmosfera
onirica attraverso una rappresentazione molto fedele del vero".
Tokyo Godfathers, sia dal punto di vista narrativo che da quello tecnico-realizzativo, è un ottimo anime, sicuramente non paragonabile ai capolavori di personaggi come Miyazaki, Otomo e Oshii ma che appassionerà chi già ha dimestichezza col genere e interesserà quanti lo vogliono approcciare.
Anime Consigliato.
VOTO in centesimi: 75
Per vedere Tokyo Godfathers* clicca qui o qui !
*Gentilmente uppato da Anime db
Perfect blue è un film d'animazione giapponese tratto da un romanzo di Yoshikazu Takeuchi. Inizialmente doveva essere creato un film dal vivo, ma gli studi di produzione furono danneggiati a causa di un terremoto (1995) , così si scelse per questioni di budget di affidare il progetto a Satoshi Kon e creare un anime. Il suo successo fu dovuto al fatto di essere uno dei primi thriller psicologici in formato animato.
SCHEDA TECNICA:
Titolo originale: Perfect Blue
Regista: Satoshi Kon
Genere: Animazione, Thriller psicologico
Durata: 81' min.
Anno: 1997
Premi: Best Asian Film al Fant-Asia Film Festival 1997, B-Movie Award al B-Movie Film Festival 2000
TRAMA:
Mima Kirigoe è una idol e popstar che fa parte del gruppo delle CHAM, un terzetto che canta un j-pop allegro e orecchiabile. Però
, Mima è insoddisfatta della sua carriera e vorrebbe diventare un'attrice: così presto lascia il gruppo e inizia a recitare in una serie drammatica.
Tuttavia alcuni fatti iniziano ad avvenire: Mima riceve delle minacce, tra cui un fax che l'accusa di essere una traditrice, una lettera bomba e un sito internet chiamato Mima's Room in cui qualcuno, con inquietante precisione, descrive le sue giornate nei minimi dettagli.
La carriera di attrice procede bene, fino al punto in cui le viene proposto di girare una scena di stupro. Ciò la sconvolge profondamente, al punto di renderla incapace di distinguere tra fantasia e realtà: in alcune occasioni ha delle allucinazioni in cui vede se stessa in tenuta da
CHAM. La situazione peggiora ulteriormente quando alcune delle persone che avevano lavorato allo sceneggiato in cui lei recitava vengono ritrovate uccise brutalmente, e alcuni indizi fanno pensare che sia lei la colpevole. A causa del suo stato di instabilità mentale però lei non può confermare o smentire di aver commesso quei delitti, e per di più la presenza del misterioso stalker si fa sempre più inquietante. Non vado oltre per evitare spoiler ma vi avviso che il finale vi lascierà con la bocca aperta.
COMMENTO:
Il film merita di essere visto, l'anime ha un disegno di stampo moderno pur essendo del 1997 e le musiche sono tutte gradevoli e leggere, infine la regia è di Satoshi Kon, un maestro nel suo
genere.
La storia appassiona e essendo un thriller psicologico ci tiene sulle spine per 80 minuti.
Un altro aspetto per il quale ve lo consiglio è il fatto che non è un anime recente e permette di vedere com'è cambiata la società giapponese dal 97.
VOTO: 72
Per vedere Perfect Blue* clicca Qui
*Gentilmente uppato da anime db
Questa è la mia prima recensione di un prodotto che non mi ha convinto. Se cercate un storia che giri intorno a tematiche come l'amore e il tradimento è sicuro che Scholl Days vi piacerà, ma se come me preferite altri generi, lasciatelo stare. Gli do la sufficienza solo per il finale, che anche essendo prevedibile rimane scioccante.
SCHEDA TECNICA:
Titolo jap. : Sukūru Deizu (School Days)
Autore : Keitaro Motonaga
Episodi : 12 (24 min. circa)
Distribuzione : TNK
Anno : 2007
Genere : Sentimentale, dramma.
TRAMA :
Makoto è innamorato di una ragazza che vede ogni mattina sul treno, Kotonoha Katsura, ma alla quale ancora non ha rivelato i propri sentimenti. Un giorno Sekai Saionji, la sua compagna di banco,vede la foto di Katsura sul cellulare di Makoto e si offre di
aiutaprorlo nel conquistare la ragazza. Nel contempo anche Sekai si accorge di avare una certa attrazione per Makoto e usando la scusa di istruirlo su come ci si comporta con una donna se lo porta a letto. A questo punto il giovane playboy inizia a avere rapporti con entrambe le ragazze e altre nuove ragazze, non rendendosi conto in questo modo di ferire i sentimenti di Kotonoha (con cui non ha mai chiuso definitivamente il rapporto) e della stessa Sekai, finché un giorno i nodi vengono al pettine e il ragazzo sarà costretto a prendersi le proprie responsabilità.
CONCLUSIONE :
L'anime è tratto da un videogioco hentai di appuntamenti molto in voga in Giappone, infatti la struttura della trama rispecchia quella del gioco, con il susseguirsi delle vicende si aggiungono nuove ragazze e il finale è uno dei tanti che si possono avere nel videogame. Inizialmente l'anime è una banale commedia scolastica
ma verso la metà inizia a diventare una tragedia. Il finale tanto elogiato da tutti io lo vedo solo come una mossa commerciale per creare scalpore e far parlare di se, ciò non deve essere preso come un aspetto negativo, perché se avessero scelto una fine più "soft" non lo starei nemmeno a recensire. Una curiosità riguardante l'anime è stata la censura di alcune parti a causa di un avvenimento ( non sto a dire cosa per evitare spoiler) simile all'ultimo episodio di School Days.
Guardatelo nel tempo libero, tanto è corto!
Voto : 69
Per vedere la prima puntata* di School Days clicca qui
*gentilmente uppata da Anime db
"I am a loser. The world hates me. I am a good for nothing. I am so pathetic…but it's not of my own doing. There must be some extraordinary secret organization conspiring to cause misery in our insignificant lives. It's never our fault."
Recensire NHK Ni Youkoso non è cosa facile, poiché ci sarebbero così tante cose da dire ed emozioni da descrivere che bisognerebbe avere il tempo di un "Hikikomori" per scrivere tutto.
L'anime in questione a differenza di molti altri, oltre ad avere lo scopo di divertire, mostra la situazione reale e drammatica della generazione del ventunesimo millenio. Generazione nella quale le persone sono isolate, imprigionate, truffate e condannate; E l'unica via di scampo dall'insoddisfazione così diventa la constatazione dell'esistenza di persone più inutili di se stessi.
NHK Ni Youkoso tocca tematiche contemporane e problematiche della società (particolarmente di quella giapponese) come il fenomeno degli Hikikomori, i numerosi casi di suicidio tra i giovani, la dipendenza dai videogame, le truffe commerciali e l'indebitamento. Il tutto esposto con una certa brutalita, che diventa nel contempo comicità.
inale. Non si può definire un capolavoro ma oggettivamente è un anime importante che ha saputo dare una rinfrescata al suo genere.

Oggi per la prima volta recensisco un film. Visto che vedo un film al giorno ho deciso di recensire solo quelli che ritengo da "Oscar".
"Good bye Lenin!" è uno di questi.
TRAMA
Berlino (Germania Est), fine degli anni settanta. Abbandonata dal marito che è riuscito a scappare all'Ovest, Christiane (Katrin Sass), una fervente socialista, si dedica anima e corpo alla politica ed alla causa della Repubblica Democratica Tedesca. Ma il regime mostra più volte il suo lato crudele e il 7 ottobre 1989 (quarantennale della DDR), durante alcuni tumulti, la donna vede il figlio pestato e portato via dalla polizia durante una dimostrazione; in seguito a questo ha un malore e cade in coma, e pochissimo dopo il figlio è liberato. Si risveglia 8 mesi dopo, ma in questo lasso di tempo -relativamente breve-, il mondo attorno a lei è cambiato: il Muro di Berlino è caduto, il Paese si avvia alla riunificazione ed il governo socialista non esiste più. E i suoi figli si sono subito adattati alla nuova realtà Per evitarle il contraccolpo psicologico, ritenuto fatale dai medici, il figlio, confidando nel fatto che la madre deve restare a riposo per
molto tempo ed aiutato dalla sorella e dall'amico aspirante regista Denis, "preserva" la normalità della DDR all'interno del proprio appartamento. Recupera cimeli, prodotti e giornali della Germania Est, insieme all'amico videoamatore realizza improbabili ma credibili telegiornali per tenere aggiornata la madre e coinvolge amici e vicini nella lunga pantomima, sperando che la donna non venga mai a sapere la verità.
Trama presa da Wikipedia
SCHEDA TECNICA
Titolo originale: Good Bye Lenin!
Paese: Germania
Anno: 2003
Durata: 121'
Genere: commedia
Regia: Wolfgang Becker
Soggetto: Wolfgang Becker, Bernd Lichtenberg
Sceneggiatura: Wolfgang Becker, Bernd Lichtenberg
Interpreti e personaggi
* Daniel Brühl: Alex Kerner
* Katrin Saß: Christiane Kerner
* Chulpan Khamatova: Lara
* Maria Simon: Ariane Kerner
* Florian Lukas: Denis
* Alexander Beyer: Rainer
* Burghart Klaussner: Robert Kerner
Fotografia: Martin Kukula
Montaggio: Peter R. Adam
Effetti speciali: Andreas Schellenberg
Musiche: Yann Tiersen
Scenografia: Lothar Holler
Premi: * Premio César per il miglior film dell'Unione europea 2004
* European Film Awards 2003: "miglior film", "miglior sceneggiatura", "miglior attore protagonista" (Daniel Brühl)
CONCLUSIONE
La colonna sonora, di Yann Tiersen, è meravigliosa e poi la storia, così reale e forte. Una storia di amore da parte di un figlio per una madre così forte e coinvolgente, che fa sfondo a vicende vissute e ancora
presenti nei nostri ricordi.
Il film è lungo 1, 51 , ma ci scorre addosso, ci fa tornare nel passato, ci fa vivere emozioni e sentimenti. Fa venire i brividi alla schiena. E poi tutto contornato da quella musica innocente e deliziosa che solo Tiersen può fare...
Eccezionale, esilerante, commuovente, realistico! Un film da vedere.
VOTO: 86
Per vedere "Good bye, Lenin!" clicca qui

Freedom è un anime creato da Katsuhiro Ōtomo (lo stesso autore di Akira, Memories, Perfect Blue, Steamboy e Metropolis) che come al solito è riuscito a creare un cartone stupendo sotto tutti i punti di vista.
Se avete visto steamboy noterete subito molti elementi familiari come la grafica 3D e una storyline complessa e ricca di momenti d'azione.
SCHEDA TECNICA
Titolo Jap: Freedom
Autore: Katsuhiro Ōtomo
Episodi: 7 (durata: 23 minuti circa )
Distribuzione Jap: Sunrise, Bandai Visual, Dentsu.
Genere: OAV Sci-fi, Azione
TRAMA
Nel 23° secolo, dopo un devas
tante cataclisma, l’umanità ha abbandonato la Terra per migrare sulla Luna. L’ultimo avamposto della civiltà si chiama Eden, dove i cittadini sono soddisfatti di qualsiasi necessità, tranne che della libertà.
Un ragazzo di nome Takeru, abitante di Eden, durante un ora di volontariato sulla superficie lunare, causata da un incidente avuto con il suo vehicle in una corsa clandestina, scopre delle foto e delle lettere spedite con un razzo dalla terra. Le quali dimostrano che vi è ancora vita su essa.
Takeru spinto dall'amore per una terrestre vista in foto e dalla ricerca della verità inizierà una fuga da Eden che lo porterà sulla terra...
CONCLUSIONI
Freedom è un anime da vedere! Come le opere del suo autore ci colpisce per
la qualità delle animazioni e ci stupisce per la profondità della storia.
Quest' anime ha la grandissima qualità di riuscire a mostrarci quanto la terra e la natura siano forti e straordinarie.
Importanti sono le tematiche dell'amore e dell'amicizia che fanno da filo narrativo a tutte le vicende narrate.
Lo si può trovare in streaming su vari siti con sub. ita.
Cliccate qui per vedere il primo episodio della serie.
VOTO : 83
OK , non sto ad aprire un nuovo post ma aggiorno questo.
Come potete vedere ho cambiato nuovamente il template, ritornando a uno stile più sobrio e meno stancante da vedere. Inoltre ho tolto la musica perché mi sono accorto che la meta dei miei visitatori è tanto nabba da non riuscire a metterla in pausa...lol!
Il blog è ancora work in progress, quindi scusatemi per i continui problemi!
Ho approfittato di un sabato mattina del quale non avrei fatto nulla per aggiornate il template e tutta la grafica del blog.
Ho cercato di impostare il tutto per far si che Blooglog sembri più un sito del web 2.0 che un banale blog.
Ma la più grande novità è l'aggiunta del Forum officiale di Blooglog! Per andare sul forum basta cliccare sul link "blooglog" che trovate sotto il titolo "forum".
Novità:
Ho aperto questo post per ricordarvi che sono ancora VIVO e se non aggiorno il blog è per colpa del poco tempo che ho.
Siate pazienti!
Ora per scusarmi della mia assenza in queste settimane vi segnalo un bel blog che vi permette di scaricare vari manga e fumetti.
http://magazine-raw-manga.blogspot.com/
Inoltre ho aggiunto la musica al blog, spero sia abbastanza gradevole (nel caso non lo sia consigliatemi il titolo di una canzone nei commenti).
Per mettere in pausa la canzone cliccate sul tasto "pausa" che trovate sul ninja in basso a destra nella pagina.
saluti
Zeltran

Oggi vi scrivo riguardo all'anime di FullMetal Alchemist che è stato uno dei più grandi successi commerciali di questi ultimi anni nell'ambito degli anime e dei manga.
TRAMA
Edward e Alphonse Elric sono due bambini che vivono assieme alla mamma nel piccolo villaggio di Resembool. Sono figli di un famoso alchimista, che però ha abbandonato la famiglia. Dal canto loro Ed e Al denotano fin da piccoli un vero e proprio talento per l'alchimia, che perfezionano sfogliando i libri del padre.
Un brutto giorno, però, la madre dei due protagonisti muore: Ed e Al decidono allora di mettere in atto una tecnica proibita, la trasmutazione umana, che dovrebbe riportare in vita la madre. Purtroppo l'alchimia fallisce, Ed si vede strappati un braccio ed una gamba ma va peggio a Al, che perde l'intero corpo e la cui
anima viene ancorata dal fratello all'interno di una vecchia armatura.
Ed sostituisce le parti mancanti del suo corpo con automail, protesi meccaniche create da Winry(un amica di infanzia).Da quel momento in poi l'unico scopo dei due fratelli diventa quello di trovare la Pietra Filosofale, un leggendario artefatto il cui potere potrebbe aiutarli a recuperare i loro vecchi corpi. Per questa ragione decidono di diventare Alchimisti di Stato e far parte così dell'esercito: pur non sopportando alcun tipo di autorità, infatti, per i due fratelli risulta l'unico mezzo per accedere a tutte le conoscenze in merito alla pietra filosofale, un artefatto avidamente ricercato dagli stessi militari.
Durante le numerose avventure che ne seguono le strade dei due fratelli Elric si incrociano con quelle di vari personaggi, come lo spietato Scar, in cerca di vendetta contro l'esercito, o i letali Omunculi, anch'essi interessati alla pietra filosofale.
SCHEDA TECNICA
Autore: manga - Hiromu Arakawa / anime - Mizushima Seiji
Episodi: 51 (durata: 23 minuti circa) + film conclusivo
Distribuzione: Panini Video
Genere: Fantasy
CONCLUSIONI
FullMetal Alchemist é ambientato in un mondo alternativo che ci ricorda quello di Steamboy, fin da subito la serie affronta tematiche piuttosto forti come la guerra, il razzismo e la morte, sebbene stemperate da scenette umoristiche; col procedere delle vicende si assiste a frequenti picchi drammatici, durante i quali i vari protagonisti si trovano spesso a confrontarsi con i propri demoni e paure.
Ci sono naturalmente anche scontri ed effetti speciali, ma ben presto il fulcro della trama comincia a ruotare attorno ad alcuni cardini portanti, dai quali si dipanano cospirazioni, tradimenti e segreti, che verranno svelati solo alla fine della storia. Stranamente manca il tema sentimentale infatti quasi nessuno dei protagonisti risulta coinvolto in rapporti amorosi, se non appena accennati.
Tecnicamente il prodotto si presenta fin da subito molto valido, quasi tutti gli episodi godono di un buon livello di animazione e l'implementazione della computer grafica appare convincente. Una bellissima colonna sonora accompagna le vicende e il doppiaggio italiano, sebbene presenti voci molto "televisive", appare comunque sentito e ben interpretato.
La storia prende spunto dall'omonimo manga disegnato da Hiromu Arakawa, tutt'ora in corso di pubblicazione. Proprio per questa ragione l'autrice e la produzione hanno deciso che la versione animata avrebbe avuto una trama differente rispetto all'originale, così da non essere necessariamente vincolata ai tempi del fumetto: la conseguenza è le due opere possono essere tranquillamente visionate nello stesso momento, quasi si trattasse di due possibili varianti della stessa vicenda.
VOTO: 89

Ne approfitto del tempo libero che ho adesso per elencarvi le mie impressioni su come sia vissuto il fumetto nello stato in cui mi trovo adesso, il Canada!
Innanzitutto premetto che ora mi trovo in un area rurale e sinceramente non so come sia la situazione nelle città.
La prima cosa che si nota sull'argomento è che non è un argomento da nerd! Esatto qui non esistono pregiudizi su chi compra videogame o fumetti, ciò grazie alla loro diffusione e alla grande commercializzazione che hanno. Infatti i "comics" vengono venduti non solo nelle fumetterie ma in tutte le librerie, i centri commerciali e le biblioteche (perfino quelle scolastiche! XD).
Le serie più vendute e conosciute ovviamente sono quelle di stampa americana, ma riscuotono successo anche manga come "Death Note" o "Fullmetal Alchemist" (di cui i rispettivi anime sono trasmessi alla televisione), "Naruto", "O-parts Hunter" (che sarebbe "666-satan" in Italia).
Spesso si trovano offerte convenienti come il 2x3 oppure né compri due e il secondo lo paghi la metà, inoltre se si fa la tessere in alcune librerie, con l'accumulazione di punti oltre a sconti si vincono gadget dei rispettivi fumetti che si hanno acquistato!
Il prezzo è leggermente più elevato per i Manga ( per esempio ho pagato "Fullmetal Alchemist" 13,95 $ canadesi che sono 9,99 $ u.s.a., circa 7 euro) e meno caro per i fumetti Marvel.
Il modello di commercio canadese dovrebbe essere usato anche in Italia perché aumenterebbe i profitti per gli editori, e sarebbe più versatile per il consumatore (pensate che comodità sarebbe comprare un fumetto mentre si fa la spesa al supermercato sotto casa! XD).
Spero che la lettura di questo post vi abbia interessato come era nel mio intento!
Saluti
Zeltran
Purtroppo per un po' di mesi( fino a febbraio 2008) avrò seri problemi a aggiornare il sito....
Motivo??beh sono affari miei e non siete tenuti a saperli....comunque non cancellate il blog dai preferiti!!Abbiate solo un po di pazienza!!
statemi bene...a presto....
con affetto:
Zeltran
Questa volta non vi descriverò un fumetto ma un film che ha le sue origini e il suo stile proprio in esso. Persepolis è un film strano, a inizio visione si è soliti valutare questo cartone animato (se così si può definire) un po triste; tutto in bianco e nero, tutto in 2D e sopra tutto con scene poco movimentate. Invece dopo averlo visto si ha l'impressione di aver visto un film con attori in carne e ossa e scene di guerra o di vita, reali come non mai.
Con l'instaurazione della Repubblica islamica inizia il periodo dei "pasdaran" che controllano i comportamenti e i costumi dei cittadini. Marjane, che deve portare il velo, diventa rivoluzionaria.
La guerra contro l'Iraq provoca bombardamenti, privazioni e la sparizione di parenti.
La repressione interna diventa ogni giorno più dura e i genitori di Marjane decidono di mandarla a studiare in Austria per proteggerla.
A Vienna, Marjane vive a 14 anni la sua seconda "rivoluzione": l'adolescenza, la libertà, l'amore ma anche l'esilio, la solitudine, la diversità.
Sono rari i film di animazione in grado di far percepire al pubblico le difficoltà dell'esistenza di chi li ha ideati. Spesso impegno in difesa dei diritti e qualità grafica non convivono. In questo caso il connubio è perfettamente riuscito. Marjane Satrapi è riuscita a trasformare i quattro volumi di fumetti in cui raccontava, con dolore e ironia, la propria crescita come donna in un Iran in repentina trasformazione e in un'Europa incapace di accogliere veramente il diverso, in un lungometraggio di animazione di qualità. Persepolis è un'opera in bianco e nero (con lampi di colore) capace di raccontare un'infanzia e un'adolescenza al femminile comune e differente al contempo. Comune perchè tante giovani donne si potranno ritrovare nel suo percorso di crescita. Differente perchè la donna in Iran è (per chi ha dettato e detta le leggi) meno donna.


Spesso ci capita di arrivare a metà di una serie e non ricordarci più bene i primi volumi o si ha l'impressione di stare leggendo qualche altro fumetto. Ciò è dovuto al fatto che gli autori, sopra tutto i mangaka, quando una serie è ben avviata preferiscono allungarla, sapendo che tanto verrà comprata dai fan, piuttosto che avviarne una nuova dal futuro incerto.
Ovviamente questo discorso non vale per i fumetti dei super eroi americani (dei quali ormai siamo abituati ad aspettarci di tutto) e nemmeno a quelle serie Jappo che pubblicano volumi con storie autoconclusive che però, avendo lo stesso protagonista e ambientazione, fanno parte della stessa serie (es: Conan il Detective). Ma piuttosto a fumetti come Death Note, che pu essendo emozionante e intelligente a un certo punto dopo la morte del nemico del protagonista (Elle) e dopo un salto temporale di sei anni perde tutto il suo fascino e non invoglia più il lettore alla sua lettura! Come con Death Note, in altri fumetti giunti a metà serie ci si stufa e si cambia fumetto.
Io non sono per i volumi autoconclusivi, poichè lasciano sempre un po di amaro in bocca, ma trovo che siano più complete serie da sei o otto numeri che altre da cento.
Poi sempre si tratta di gusti, alcuni vivono il fumetto come una telenovelas di basso livello e gli basta avere la prossima puntata tra le mani, altri vogliono un prodotto che a discapito della lunghezza abbia tavole ben rifinite o contenuti adulti che si ricordino anche dopo la lettura.
Questo è tutto. Buon blooglog

Pubblicato a puntate negli Stati Uniti tra il 1980 ed il 1991 sulla rivista "Raw" ed in seguito raccolto in volume, "Maus" è la graphic novel di Art Spiegelman, che ha ottenuto il plauso di pubblico e critica, raggiungendo una popolarità planetaria. Tradotto in una ventina di lingue, nel 1992 è stata la prima graphic novel ad essere insignita di uno Special Award del premio Pulitzer, il massimo rinoscimento giornalistico mondiale.
SCHEDA TECNICA
Edizione: RCS
Autore: Art Spiegelman
Volumi: 2
Costo: variabile
TRAMA
"Maus" parla dell'Olocausto, che Spiegelman ha trattato con la scelta stilistica, divenuta famosissima, di rappresentare i personaggi come animali antropomorfi. Gli ebrei hanno quindi il muso di topi (maus, in tedesco), i nazisti di gatti, i polacchi di maiali, gli americani di cani e così via.
"Maus" è il racconto autobiografico della vita del padre di Art Spiegelman, ebreo polacc
o sopravvissuto all'Olocausto, dagli anni trenta alla fine della Seconda Guerra Mondiale, attraverso il matrimonio, le persecuzioni ai danni degli ebrei nella Polonia invasa dai nazisti, gli espedienti per sfuggire alla cattura, la prigionia nei campi di concentramento e la liberazione.
"Maus" parla anche del difficile e tormentato rapporto tra Art Spiegelman ed il padre: lo stesso autore è tra i personaggi della graphic novel mentre parla di quegli eventi con il padre, ormai anziano, tra gli anni '70 e '80.
"Maus" non cerca una facile emotività o commozione attraverso l'uso di frasi stucchevoli o retoriche (nel racconto di Vladek non c'è praticamente emozione) o delle immagini (poco estetiche e, solo in apparenza, semplici). La metafora degli animali antropomorfi, allontanando ogni possibilità di distrarre il lettore con fisionomie ben distinte o di identificarsi con i personaggi, consente a "Maus" di colpire duro con la ricca documentazione di un periodo storico tragico attraverso la disumana vita quotidiana dei singoli, in cui un pezzo di cioccolato è un tesoro inestimabile da difendere, esaltando il valore ed il peso della memoria per le generazioni future.
CONCLUSIONI
Maus è una storia splendida. Ti prende e non ti lascia più. Quando due di questi topolini parlano d'amore, ci si commuove, quando soffrono si piange. A poco a poco si entra in questo linguaggio di vecchia famiglia dell'Europa orientale, in questi piccoli discorsi fatti di sofferenze, umorismo, beghe quotidiane, si è presi da un ritmo lento e incantatorio, e quando il libro è finito, si attende il seguito con la disperata nostalgia di essere stati esclusi da un universo magico.